31/05/2005 - Milano Bolli e concessioni rincarano del 33%
Bolli e concessioni rincarano del 33%
Aumento di quasi 10 euro per i passaporti
Da domani rincarano alcuni importi fissi dell'imposta di bollo di circa il 33% l'aumento riguarda, in particolare, la “comune” marca da bollo, che passa da 11 a 14,62 euro.
La data da cui si applica l'aumento. Il rincaro colpisce gli atti (nonché i documenti e i registri) che verranno dunque formati dalla mezzanotte del 1° giugno: l'imposta di bollo infatti deve essere assolta prima della scritturazione del documento che vi è soggetto mediante l'uso dell'apposita carta filigranata (ormai desueta) o attraverso l'applicazione delle marche ordinarie, da “annullare” con un qualche sistema che non le renda altrimenti staccabili e riutilizzabili (ad esempio, con un datario); altri sistemi di annullamento sono la perforazione, l'apposizione di una firma, di un timbro, di una data.
Viceversa, l'atto formato prima del 1° giugno (si pensi ad un atto notarile stipulato il 25 maggio), ma presentato a pubblici uffici per eseguire qualche formalità successivamente al 1° giugno (ad esempio, la registrazione presso l'agenzia delle Entrate), non è colpito dall'aumento; se però presso quel pubblico ufficio occorre formare un documento o compilare un modulo sul quale bisogna applicare il bollo, è necessario tener conto dell'aumento (per la formazione di quest'ultimo documento) se l'accesso a quell'ufficio avviene dal 1° giugno in avanti.
Infine, se l'originale dell'atto è stato formato prima del 1° giugno e le sue copie autentiche sono state formate dopo tale data, allora per l'originale va applicata la marca del vecchio importo di 11 euro, mentre alle copie andrà applicato il nuovo importo di 14,62 euro.
A quali atti si applica la marca da bollo. Il principio generale è quello secondo cui l'imposta di bollo va applicata a qualsiasi documento che abbia rilevanza giuridica: non solo agli atti formati da pubblico ufficiale, ma anche alle “semplici” scritture private nelle quali si costituisca, si regoli, si modifichi, si estingua o si dichiari un rapporto giuridicamente rilevante.
A questa regola fa eccezione una serie di atti - elencati nella tabella allegata al Dpr 641/1972 - che, per le più svariate ragioni, il nostro legislatore ha ritenuto “meritevoli” di non subire la sottoposizione all'imposta di bollo (si veda la scheda qui a fianco). L'esenzione da bollo è poi dettata da varie leggi di settore.
Gli atti esenti da bollo. Nel dettare l'esenzione si sono volute perseguire le più svariate finalità. Ad esempio: non colpire categorie disagiate (contrassegno per invalidi, atti relativi a soggetti non abbienti, atti concernenti minori e interdetti); oppure favorire attività ritenute meritevoli di particolare favore (atti delle cooperative, delle Onlus o dei partiti politici). E ancora: non impensierire con il problema del bollo chi sta svolgendo attività di particolare natura (testamento); agevolare alcune attività economiche (piccola proprietà contadina, affitto di fondo rustico, atti doganali); non limitare la mobilità delle persone (biglietti e abbonamenti per il trasporto pubblico) e così via.
L'alternatività con l'Iva. L'Iva e il bollo sono tributi alternativi; pertanto le fatture, le ricevute, le quietanze, le note e i conti, le lettere di addebitamento e di accreditamento di somme riguardanti operazioni soggette a Iva sono esenti in modo assoluto dall'imposta di bollo. A tal fine, i predetti documenti devono indicare l'importo dell'Iva oppure riportare la dicitura che il documento è emesso in relazione al pagamento di corrispettivi assoggettati ad Iva.
Esenti da bollo
I principali atti per i quali non è prevista l'imposta di bollo
Atti relativi alle liste elettorali
Atti dei procedimenti penali
Atti dell'accertamento, della riscossione e del contenzioso dei tributi
Libri prescritti dalla legge tributaria
Fatture di importi soggetti a Iva
Titoli del debito pubblico, azioni, obbligazioni
Quietanze di versamenti di contributi a enti non profit
Atti relativi a soggetti non abbienti
Atti in materia di previdenza e assistenza
Atti concernenti la scuola dell'obbligo
Atti concernenti la tutela dei minori e degli interdetti
Contrassegno invalidi
Dichiarazione sostitutive dell'atto di notorietà
Atti doganali
Atti delle società cooperative
Atti per le agevolazioni della piccola proprietà contadina
Domande per aiuti comunitari
Atti relativi all'espropriazione per pubblica utilità
Testamenti
Biglietti e abbonamenti per il trasporto di persone
Contratti di lavoro
Contratti di affitto di fondi rustici
Atti delle Onlus
Atti dei partiti politici
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