Newsletter | Aggiungi ai preferiti | Privacy 
Chi siamo | Servizi | Proposte immobiliari | Area finanziaria | News e info | Contatti | Login
 News Tosco Intermedia :: Articoli redazionali
News Tosco Intermedia

03/06/2005 - L’EDILIZIA RESIDENZIALE: un'ISOLA FELICE nel rosso
L’EDILIZIA RESIDENZIALE: un'ISOLA FELICE nel rosso


L’EDILIZIA RESIDENZIALE: un'ISOLA FELICE nel rosso dell'economia italiana

Pil in calo, conti pubblici in rosso, esportazioni che perdono terreno. Il quadro economico italiano è in evidente difficoltà come testimonia da ultimo il monito lanciato dal presidente Ciampi. Eppure, c'è un settore dell'economia del Belpaese che continua a dar segni di grande vitalità: è quello delle costruzioni, e in particolare dell'edilizia residenziale.
Il 2004 è stato il sesto anno di crescita consecutiva per il comparto, e le stime diffuse nei giorni scorsi dall'Ance lasciano intravedere che anche l'anno in corso segnerà un ulteriore progresso anche se più contenuto.
La crescita del settore delle costruzioni nel 2004 si deve principalmente agli investimenti in abitazioni, che rappresentano il 55,6% del totale degli investimenti realizzati nell'anno.
Secondo le valutazioni dell'Ance la produzione del comparto è aumentata del 4,8% in termini reali, per effetto di uno sviluppo sia delle nuove abitazioni (+4,5%) che degli interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo (+5%).
E anche nel 2005 la casa, sia come nuove costruzioni che come ristrutturazione, continuerà a svolgere un ruolo di traino dei livelli produttivi del settore (+2,2%) anche se la domanda delle famiglie comincia a mostrare segni di rallentamento. Secondo l'indagine rapida condotta dall'Ance presso le imprese associate nel marzo scorso è stata ancora vigorosa la domanda delle famiglie, sia per l'acquisto della casa di proprietà, sia per l'investimento a reddito sia per la riqualificazione del patrimonio abitativo.
In particolare, nel 2004, il 36% delle imprese giudica in crescita la domanda delle famiglie per l'acquisto della casa di proprietà, il 49% propende per ipotesi di stazionarietà e solo il 15% da una valutazione negativa.
Un quadro di sviluppo confermato dalla crescita dei mutui destinati a finanziare l'acquisto e la costruzione di abitazioni. Secondo i dati della Banca d'Italia, infatti, i mutui erogati per l'acquisto di abitazioni registrano nel 2004 un incremento del 17,4%, mentre quelli per investimenti fanno segnare nello stesso anno un aumento del 7,8%.
A sostenere l'aumento degli investimenti in attività di riqualificazione abitativa (+5,0%) è stata la proroga dell'agevolazione del 36% per il biennio 2004-2005 e l'elevato livello di compravendite di immobili usati registrato nel 2004. Nel 2004 il numero di richieste di bonus fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo è cresciuto infatti dell'11,4%. Come emerge dall'indagine Ance l'importo medio degli interventi di ristrutturazione agevolati eseguiti dalle imprese associate su immobili di proprieta' delle famiglie e' stimabile in circa 80.000 euro.
L'agevolazione fiscale del 36% ha prodotto effetti positivi, oltre che sull'incremento dell'attività produttiva e sui livelli occupazionali, anche sul gettito fiscale e in termini di lotta al lavoro sommerso. Per queste ragioni l'Ance auspica che questo strumento sia trasformato da intervento temporaneo (la scadenza è fissata per il prossimo 31 dicembre) a misura strutturale, con l'introduzione permanente nel nostro ordinamento tributario.
Forte poi l'impulso fornito dalla domanda degli immigrati. "L'intenzione a stabilizzarsi in Italia è uno dei motivi per i quali nel 2004 si e' avuta una progressiva crescita degli immigrati proprietari di case", sottolinea il presidente dell'Ance.
Da un'indagine di Scenari Immobiliari emerge infatti che lo scorso anno gli acquisti di case da parte di cittadini extracomunitari sono stati pari al 12,6% del totale delle compravendite effettuate in Italia. Circa 110.000 immigrati hanno acquistato un'abitazione. "C'e' da dire comunque che, nonostante l'aumento di compravendite, la casa per molti degli immigrati rimane un miraggio o un costo insostenibile", per De Albertis. "La questione abitativa, soprattutto in ambito urbano, rappresenta in questo momento un problema sociale ed economico, per gli immigrati e più in generale per quella parte di popolazione il cui reddito e' compreso nelle fasce più deboli". Per questo l'Ance lancia una proposta mirata a garantire alloggi in affitto a canone "sostenibile", prevedendo un impegno congiunto delle imprese di costruzione e della pubblica amministrazione.
Anche sul fronte delle opere pubbliche si prevede un risultato ancora positivo (+1,7%), ma il quadro del comparto resta dominato da una "forte incertezza". "Il rischio e' che, sebbene ancora non ve ne siano segnali, le pubbliche amministrazioni possano tirare i cordoni della spesa in opere pubbliche non appena esaurito il plafond", avverte De Albertis. "Si tratta di una ipotesi evidentemente più che realistica, ma, al momento, non e' possibile prevedere su quali voci di spesa le singole amministrazioni decideranno di operare i tagli necessari al rispetto del tetto".



Elenco News
 
 Immobili & Finanza
 P.IVA: 01411550534